Woolkye
Guida per owner

Aprire un coworking: quanto costa, cosa serve e quanto rende

Team Woolkye·25 agosto 2026· 11 min
Spazio di lavoro condiviso con postazioni, sedute e grandi finestre

Aprire un coworking sembra un’idea semplice: un locale, delle scrivanie, il Wi-Fi. Nella pratica la differenza tra uno spazio che si ripaga e uno che resta vuoto quasi mai sta nell’arredamento: sta in quali spazi decidi di avere e in quanto riesci a riempirli.

In questa guida trovi cosa serve davvero per partire, che ordine di grandezza ha l’investimento e soprattutto quanto rendono le diverse tipologie di spazio secondo i prezzi reali praticati oggi in Italia. I numeri vengono dal nostro Osservatorio prezzi, costruito sui listini di 1.778 spazi in 396 città.

Cosa serve per aprire un coworking

Non esiste una licenza specifica per il coworking: dal punto di vista amministrativo stai offrendo un servizio, non affittando immobili. Le cose che servono davvero sono poche e concrete.

  • Un locale con destinazione d’uso compatibile. Di solito serve una destinazione direzionale o commerciale. Prima di firmare qualsiasi cosa, verifica in Comune: cambiare destinazione dopo costa tempo e soldi.
  • L’agibilità e gli impianti a norma. Elettrico, antincendio e, se ospiti più persone contemporaneamente, i requisiti di sicurezza legati alla capienza.
  • Una connessione seria. È la cosa che i tuoi ospiti giudicano per prima e l’unica su cui non esiste compromesso: fibra con banda garantita e una rete di riserva.
  • Arredo funzionale, non di design. Sedute che reggano otto ore, prese ovunque, insonorizzazione minima dove si telefona.
  • Partita IVA e codice attività adeguato, insieme al contratto giusto da far firmare a chi usa lo spazio: ne parliamo nella guida al contratto di coworking.

Quanto costa partire

L’investimento cambia troppo da caso a caso perché un numero unico abbia senso: dipende da quanto è grande il locale, da quanto è già pronto e da quanto lavoro fai tu. Ma le voci sono sempre le stesse, ed è su queste che va costruito il preventivo.

  • Affitto e cauzione del locale, nella maggior parte dei casi la voce più pesante e l’unica che continua a pesare anche a spazio vuoto.
  • Lavori e messa a norma, la voce più imprevedibile: un locale già a uso ufficio costa una frazione di un fondo da ristrutturare.
  • Arredo e attrezzature, incluse le sale riunioni, che richiedono schermo, sistema audio e una porta che chiuda davvero.
  • Connettività e software di gestione, cioè come prendi prenotazioni, pagamenti e accessi.
  • Costi fissi mensili: utenze, pulizie, assicurazione, e il tuo tempo, che è un costo anche quando non lo fatturi.

Quanto rende: i prezzi reali in Italia

Qui arriva il punto che quasi nessuno racconta, e che si vede solo guardando i listini veri. Questi sono i prezzi medi praticati oggi in Italia, per tipologia di spazio.

12 €
ora, postazione coworking
38 €
ora, sala riunioni
94 €
ora, sala conferenze
  • Postazione di coworking: circa 12 €/ora e 42 €/giorno.
  • Ufficio privato: circa 27 €/ora e 98 €/giorno.
  • Sala riunioni: circa 38 €/ora e 199 €/giorno.
  • Sala corsi e formazione: circa 40 €/ora e 278 €/giorno.
  • Sala conferenze: circa 94 €/ora e 455 €/giorno.

Il coworking non è la parte che rende di più

Rileggi quei numeri: una sala riunioni vale più del triplo di una postazione, a parità di ora. E non è un caso isolato: nel nostro censimento le sale riunioni prenotabili in Italia sono 510, contro 199 postazioni di coworking. Il mercato si è già spostato lì, anche se la parola che tutti cercano resta "coworking".

La conseguenza pratica è importante se stai facendo i conti: una stanza chiusa da otto persone, ben attrezzata, può incassare quanto una decina di scrivanie in open space, occupando molta meno metratura e richiedendo molta meno gestione quotidiana.

Il che porta a un suggerimento controintuitivo: se hai un locale ma non il capitale per allestire un coworking intero, puoi cominciare da una sola sala riunioni. Costa poco allestirla, si prenota a ore, e ti fa capire se nella tua zona esiste davvero domanda prima di investire sul resto.

Guarda i prezzi della tua città

L’Osservatorio prezzi mostra le tariffe medie città per città e categoria per categoria, sui listini reali di 1.778 spazi.

Apri l’Osservatorio prezzi

Il problema vero non è aprire, è riempire

Un coworking non fallisce per i costi di apertura: fallisce per i mesi in cui resta mezzo vuoto mentre l’affitto continua ad arrivare. Il conto che conta non è il prezzo orario, è quante ore al mese lo spazio è effettivamente occupato.

Ed è qui che quasi tutti sbagliano il piano: contano sul passaparola locale e sulle telefonate. Il passaparola arriva, ma arriva tardi, e nel frattempo il locale costa uguale. Chi si trova online, con foto, prezzi e disponibilità visibili, riempie prima le fasce che altrimenti restano morte, cioè le mattine infrasettimanali e i mesi in cui non succede niente.

Per questo conviene partire già visibili invece di aspettare di essere pronti: la vetrina e le prenotazioni online non sono un extra da aggiungere dopo, sono quello che tiene in piedi i primi mesi.

Franchising o in proprio?

I circuiti in franchising esistono e hanno un vantaggio reale: ti danno un marchio conosciuto, un metodo e una rete. In cambio chiedono una quota d’ingresso, una percentuale ricorrente e vincoli su come gestisci lo spazio.

Ha senso se parti da zero e vuoi un percorso già tracciato. Ha meno senso se hai già un locale e ti serve soprattutto visibilità e prenotazioni, che puoi ottenere senza cedere una percentuale sul fatturato né rinunciare al tuo nome.

Gli errori che si pagano di più

Sono quasi sempre gli stessi cinque, e nessuno riguarda l’arredamento.

  • Puntare tutto sull’open space. È la parte che rende meno per metro quadro ed è anche la più difficile da riempire.
  • Prezzi decisi a sentimento. Sopra il mercato resti vuoto, sotto lavori senza guadagnare: i prezzi della tua città sono un dato, non un’opinione.
  • Nessuna sala chiusa. Chi cerca una sala riunioni prenota e paga subito, spesso senza nemmeno visitare prima.
  • Aspettare di essere perfetti prima di farsi trovare. I mesi di vuoto iniziale sono quelli che affondano il conto economico.
  • Rendere complicato prenotare. Se per sapere se è libero bisogna telefonare, molti non telefonano.

Metti il tuo spazio su Woolkye

Pubblichi lo spazio, decidi tu prezzi e disponibilità e ricevi prenotazioni online. Nessun costo fisso: si paga solo su quello che incassi.

Scopri come funziona per gli owner

Domande frequenti

Quanto costa aprire un coworking?

Non esiste una cifra unica: dipende soprattutto dallo stato del locale e da quanto è grande. Le voci sono sempre affitto e cauzione, lavori e messa a norma, arredo e attrezzature, connettività e software, più i costi fissi mensili. Un locale già a uso ufficio costa una frazione di un fondo da ristrutturare.

Serve una licenza per aprire un coworking?

Non esiste una licenza dedicata: stai offrendo un servizio, non affittando immobili. Servono però una destinazione d’uso compatibile del locale, l’agibilità e gli impianti a norma, e la partita IVA con un codice attività adeguato.

Quanto rende un coworking?

Dipende da quanto lo riempi, non dal prezzo di listino. Come ordine di grandezza, in Italia una postazione vale in media 12 €/ora e 42 €/giorno, una sala riunioni 38 €/ora e 199 €/giorno, una sala conferenze 94 €/ora. I dati per la tua città sono nell’Osservatorio prezzi.

Conviene di più il coworking o la sala riunioni?

A parità di ora la sala riunioni vale più del triplo di una postazione, occupa meno metratura e richiede meno gestione. Nel nostro censimento le sale riunioni prenotabili in Italia sono 510 contro 199 postazioni di coworking: il mercato si è già spostato lì.

Posso aprire un coworking in un locale piccolo?

Sì, e spesso è la scelta migliore per partire. Con una sola sala riunioni ben attrezzata verifichi se nella tua zona c’è domanda, con un investimento molto più basso rispetto all’allestimento di un open space.

Meglio un franchising o aprire in proprio?

Il franchising dà marchio, metodo e rete, in cambio di una quota d’ingresso, una percentuale ricorrente e vincoli di gestione. Se hai già un locale e ti serve soprattutto visibilità e prenotazioni, puoi ottenerle senza cedere una percentuale sul fatturato.

Come trovo i primi clienti?

Il passaparola arriva ma arriva tardi, e nel frattempo l’affitto corre. Essere visibili online con foto, prezzi e disponibilità aggiornate riempie prima le fasce che altrimenti restano vuote, cioè le mattine infrasettimanali e i mesi morti.

Quanto tempo serve prima che uno spazio si ripaghi?

Il fattore decisivo è il tasso di occupazione, non il prezzo orario. Per questo conviene partire già visibili e prenotabili: i mesi di vuoto iniziale sono quelli che pesano di più sul conto economico.

Trova il tuo spazio su Woolkye

Coworking, uffici e sale riunioni prenotabili online, città per città.

Cerca spazi