Ufficio a ore e affitto temporaneo: quanto costa e quando conviene
Un ufficio a ore è una stanza chiusa che prenoti per il tempo che ti serve, poche ore, una giornata, qualche settimana, e paghi solo per quel tempo. In Italia costa in media 27 € l'ora e 98 € al giorno, con arredo, utenze e connessione già dentro il prezzo.
Sotto ci sono tante parole per lo stesso prodotto: noleggio ufficio, ufficio giornaliero, ufficio per un giorno, ufficio temporaneo, ufficio a consumo. Qui vediamo quanto costa città per città, quando conviene rispetto a un canone tradizionale, quando invece basta una postazione in coworking e perché l'ufficio virtuale è un'altra cosa ancora.
I prezzi che leggi sono quelli dell'osservatorio prezzi di Woolkye, costruito sui listini reali di 1.778 spazi prenotabili in 396 città italiane.
Cos'è un ufficio a ore e cosa stai pagando
Un ufficio a ore è una stanza con una porta che si chiude, prenotabile a tempo. Costa in media 27 € l'ora e 98 € al giorno. Non firmi una locazione, non lasci un deposito, non devi dare un preavviso per andartene: quando la prenotazione finisce, hai finito.
Quello che trovi dentro è un ufficio già in funzione. Nella quasi totalità dei casi il prezzo comprende:
La differenza con un ufficio in affitto tradizionale non è la stanza, che spesso è identica. È il modo in cui la paghi, a consumo invece che al mese, senza portarti dietro niente quando smetti.
Il formato più diffuso è la stanza da una a quattro persone dentro un edificio che ospita anche altro: un coworking, un centro uffici, uno studio professionale con qualche stanza in più. Per questo trovi uffici prenotabili anche dove non esiste un vero mercato di piccoli uffici in locazione.
- Scrivania, sedute e di solito un armadio o una cassettiera.
- Corrente, riscaldamento e climatizzazione, senza contatori intestati a te.
- Connessione a internet, spesso con una rete dedicata agli ospiti.
- Pulizia della stanza fra un ospite e l'altro.
- Quello che c'è nell'edificio: bagni, area caffè, a volte una stampante.
Ufficio a ore, temporaneo, giornaliero, a consumo: cambia qualcosa?
Quasi niente. Sono nomi diversi per lo stesso prodotto e cambiano soprattutto in base a quanto dura la prenotazione e a chi la sta cercando.
Quello che cambia davvero è l'unità di misura del prezzo, e vale la pena guardarla. Con le medie nazionali, 27 € l'ora e 98 € al giorno, una giornata costa quanto poco più di tre ore e mezza. Se pensi di restare quattro ore o più, chiedere la tariffa giornaliera conviene quasi sempre, anche se poi esci prima.
L'altra variabile è il minimo di prenotazione. Molti uffici non si prenotano per meno di due ore, alcuni per meno di mezza giornata. Se ti serve un'ora sola, è un dettaglio da verificare prima e non dopo aver scelto lo spazio.
Sopra il mese la logica si ribalta di nuovo: molti spazi trattano una tariffa fissa per il periodo e a quel punto non stai facendo una prenotazione, stai prendendo una sede provvisoria.
- Ufficio a ore: una fascia dentro la giornata, tipica di chi deve ricevere qualcuno o fare due call di fila.
- Ufficio giornaliero o ufficio per un giorno: la giornata intera, di solito dall'apertura alla chiusura dell'edificio.
- Noleggio ufficio: la stessa cosa detta come la direbbe chi noleggia un'auto. Lo usano spesso le aziende, perché è la formula che entra bene in un ordine di acquisto.
- Ufficio temporaneo: qui si parla di settimane o mesi, con la stanza che resta la tua per tutto il periodo.
- Ufficio a consumo: è la formula, non la durata. Paghi il tempo che usi e niente altro.
Quanto costa un ufficio, città per città
La media nazionale è 98 € al giorno, ma è una media su 1.778 spazi in 396 città e serve solo a darti l'ordine di grandezza. Sul singolo mercato il numero si muove parecchio.
Poi c'è Amalfi, dove la media al giorno è 750 €. Non è un errore, ed è esattamente il motivo per cui le medie vanno lette con la testa: dove gli spazi prenotabili sono pochissimi e molto particolari, basta un ufficio con vista per spostare tutto. Vale anche per Avezzano: quei 140 € non dicono che lì lavorare costa più che a Milano, dicono che ci sono pochi uffici e uno di questi è caro.
Nelle città con più offerta il dato è più solido, perché nasce da più listini. Milano ha 71 spazi prenotabili, Roma 55, Napoli 16, Torino 15, Bari 13, Venezia e Firenze 12, Bologna 10. Sotto la decina, tratta la media come un'indicazione e vai a guardare i prezzi veri degli uffici privati nella zona che ti interessa.
Se vuoi il numero della tua città, tipologia per tipologia, è tutto nell'osservatorio prezzi e si aggiorna sui listini reali degli spazi.
- Brescia: 159 € al giorno
- Avezzano: 140 € al giorno
- Milano: 132 € al giorno
- Firenze: 124 € al giorno
- Piacenza: 114 € al giorno
- Catania: 112 € al giorno
- Vicenza: 109 € al giorno
Ufficio a ore o affitto con canone: da quanti giorni cambia la convenienza
Il confronto onesto non è 98 € al giorno contro il canone mensile. È 98 € al giorno contro il canone più tutto quello che il canone si porta dietro, e quella seconda parte pesa più di quanto sembri.
Sommato tutto, il conto va fatto sui giorni in cui l'ufficio ti serve davvero. Due giorni a settimana sono circa nove giorni al mese, cioè intorno agli 880 € con la media nazionale. Cinque giorni a settimana sono circa ventuno giorni, oltre i 2.000 €, e lì il canone torna in gioco quasi sempre.
La soglia pratica sta in mezzo. Sotto i dieci giorni al mese il temporaneo vince quasi sempre, perché un canone lo paghi anche nei giorni in cui la stanza resta vuota. Fra dieci e quindici la differenza si assottiglia e dipende dalla città. Sopra i quindici giorni rifai il conto con i numeri veri della tua zona, mettendo insieme canone, spese, utenze e arredo: spesso il canone torna avanti.
Resta una voce che nel foglio di calcolo non entra: con il temporaneo puoi smettere. Se il progetto finisce, se la città non funziona, se il team cambia forma, chiudi e basta. In una locazione quella libertà la paghi con la durata minima e il preavviso.
Sugli aspetti contrattuali e fiscali, dalla registrazione alla deducibilità dei costi, la risposta cambia in base a come sei inquadrato: falla dare al tuo commercialista prima di firmare qualsiasi cosa.
- Il deposito cauzionale, di solito qualche mensilità che resta ferma.
- La registrazione del contratto e le spese che la accompagnano.
- Le spese condominiali, che arrivano a parte e non le decidi tu.
- Utenze e allacci: luce, riscaldamento, linea internet, con i loro tempi di attivazione.
- L'arredo, perché la stanza te la consegnano vuota.
- Le pulizie, cioè un fornitore in più da trovare e gestire.
- Il tempo: durata minima, preavviso di disdetta e spesso il ripristino dei locali alla fine.
Ufficio privato o coworking: quando i 98 euro si giustificano
Una giornata di coworking costa in media 42 €, una postazione singola 45, un ufficio privato 98. Stai pagando più del doppio per una cosa sola, la porta. Quindi la domanda non è quale costa meno, è se la porta ti serve.
Non serve quando lavori in silenzio davanti a un portatile e hai una call ogni tanto. In quel caso il conto migliore è coworking più una sala riunioni presa solo quando ti serve, 38 € l'ora di media: una giornata di coworking più un'ora di sala resta sotto i 98 € dell'ufficio, con due ore li supera e a quel punto tanto vale prendere la stanza e stare tranquillo.
C'è anche la via di mezzo, l'ufficio dedicato dentro un coworking: una stanza tua con i servizi comuni dell'edificio intorno. Funziona bene per chi ha bisogno della porta ma non tutti i giorni della settimana.
Se vuoi vedere come cambia il conto sul tuo caso, cioè quanti giorni esci di casa e quante riunioni fai davvero in un mese, il calcolatore qui sotto mette le tre formule una accanto all'altra.
- Fai call e telefonate per buona parte della giornata e non puoi farle a mezza voce.
- Lavori su dati o documenti che non devono stare sullo schermo davanti a estranei.
- Ricevi clienti, fornitori o candidati e vuoi che entrino in una stanza, non a un tavolo condiviso.
- Siete in due o tre e vi parlate di continuo, cosa che in open space diventa fastidiosa per tutti.
- Devi lasciare del materiale fra un giorno e l'altro: campioni, faldoni, attrezzatura.
Calcolatore
Quanto spendi al mese
Sono 13 giorni al mese. La differenza fra la formula più cara e la più economica è di 575 € al mese: prima di guardare il prezzo, chiediti se ti serve una porta che si chiude.
Il conto usa le medie dell'osservatorio Woolkye e quattro settimane e un terzo al mese. Le riunioni sono contate due ore l'una, perché è la durata reale di un incontro fra arrivo e saluti.
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Prezzo all'ora e alla giornata, disponibilità reale e prenotazione online, senza contratto e senza cauzione.
Vedi gli uffici privatiUfficio virtuale e domiciliazione: perché non c'entrano
Un ufficio virtuale non è uno spazio, è un indirizzo. Compri il diritto di usare quell'indirizzo e i servizi che ci girano attorno, la ricezione della posta e a volte una segreteria telefonica. Non c'è una stanza dove andare a lavorare, ed è la ragione per cui costa poco.
L'ufficio a ore fa il contrario: ti dà lo spazio fisico per il tempo che prenoti, ma la prenotazione non ti dà nessun indirizzo da usare per la tua attività. Sono due bisogni diversi che capita di avere insieme, e diversi operatori li vendono nello stesso pacchetto: da lì nasce quasi tutta la confusione.
La domiciliazione, cioè usare quell'indirizzo come sede della tua attività, è un accordo a parte, con requisiti formali suoi, e va messo per iscritto con chi ti ospita. Non è una cosa che ottieni prenotando una giornata di ufficio, per quante volte tu ci torni.
Se il tuo problema è la sede e non lo spazio, chiedi al commercialista prima di muoverti: quali indirizzi puoi usare e cosa comporta dipende dalla forma giuridica e dal tipo di attività. Se invece il problema è avere una stanza dove lavorare o ricevere qualcuno, ti basta prenotare e non ti serve nient'altro.
I casi in cui un ufficio temporaneo risolve davvero un problema
Nella pratica le richieste si assomigliano tutte, e sono quasi sempre queste cinque.
Il filo comune è che in tutti e cinque i casi il bisogno ha una scadenza scritta sopra. Quando invece è permanente, la domanda cambia e torni al conto della sezione precedente.
- La trasferta. Arrivi in una città per due o tre giorni, hai appuntamenti sparsi e ore morte in mezzo. L'alternativa è il bar o la hall dell'albergo, che regge finché non devi parlare di qualcosa di riservato.
- Il progetto fuori sede. Un cantiere, un'installazione, l'apertura di un punto vendita: per qualche settimana serve un posto dove il gruppo si trova la mattina, lascia le carte e fa il punto la sera.
- L'ufficio di appoggio in un'altra città. Stai provando un mercato nuovo e non vuoi aprire una sede per scoprire se funziona. Prendi una stanza due giorni a settimana e vedi come va.
- Il periodo fra due sedi. Il vecchio contratto è scaduto, il nuovo ufficio non è pronto. Sono i due mesi in cui un temporaneo ti evita di rimandare tutti a lavorare da casa per forza.
- Il colloquio o la conversazione delicata. Una selezione, una trattativa, un chiarimento con un socio. Sono cose che in open space non si fanno, e due ore di stanza costano poco rispetto al danno di farle male.
Cosa serve per entrare e quanto prima conviene prenotare
Serve pochissimo: la conferma della prenotazione e un documento. Niente cauzione, niente contratto da firmare in anticipo e, per una giornata singola, nella maggior parte dei casi non ti chiedono altro.
Per le prenotazioni lunghe, settimane o mesi, di solito ti chiedono i dati di fatturazione e i nomi delle persone che entreranno, perché devono consegnare chiavi o badge. È normale e si sistema via email prima dell'arrivo.
Sui tempi dipende da quanto è servita la città. Dove l'offerta è larga, una giornata singola si trova spesso per il giorno dopo o in giornata. Dove gli spazi prenotabili sono una decina in tutto, come a Bologna, o sedici come a Napoli, muoverti con qualche giorno di anticipo ti evita di dover cambiare zona all'ultimo momento.
Per i periodi lunghi conta due o tre settimane. Non perché manchi il posto, ma perché una stanza che tieni per un mese è meglio averla vista, e conviene passarci prima di confermare.
- Chi ti apre e a che ora, soprattutto se arrivi presto o resti oltre l'orario dell'edificio.
- Come si entra: citofono, badge, codice, oppure c'è qualcuno alla reception.
- Un numero di telefono di chi gestisce lo spazio, non solo la chat della piattaforma.
Cosa controllare nell'annuncio prima di prenotare
Gli uffici si assomigliano nelle foto e si distinguono nei dettagli. Prima di confermare, guarda queste cose.
Ultima, banale ma decisiva: guarda dov'è. Un ufficio un po' sopra la media vicino alla stazione può costarti meno di uno in media dall'altra parte della città, se ci devi andare tre giorni e ogni volta perdi un'ora fra traffico e spostamenti.
Con questi punti in testa il confronto fra due annunci diventa questione di minuti. Puoi partire dagli uffici privati della città che ti interessa e filtrare per data e orario.
- Prezzo orario e giornaliero insieme. Se ci sono tutti e due, fai il rapporto: oltre le tre ore e mezza la giornata di solito conviene.
- Il minimo di prenotazione. Due ore, mezza giornata, giornata intera: cambia il conto più della tariffa.
- Cosa è incluso. Utenze e connessione quasi sempre lo sono, pulizia finale, stampe e parcheggio non sempre.
- Quante persone ci stanno sedute. Non quante ci entrano: quante lavorano comode con un portatile davanti.
- La connessione. Se stai in videochiamata tutto il giorno, chiedi che rete c'è e non accontentarti di un generico wi-fi incluso.
- Il rumore. Stanza sulla strada, pareti divisorie sottili, corridoio di passaggio: se devi telefonare, è la variabile che ti rovina la giornata.
- Se nell'edificio c'è una sala riunioni e quanto costa aggiungerla, nel caso ti serva per un'ora.
- Orari di accesso e cosa succede se sfori, perché lo sforamento a volte si paga a ora piena.
- La cancellazione. Fino a quando puoi disdire senza pagare: sulle trasferte è la clausola che usi più spesso.
Vedi anche
Domande frequenti
Cos'è un ufficio a ore?
È una stanza di lavoro chiusa che prenoti per il tempo che ti serve, da poche ore a qualche mese, senza contratto di locazione e senza cauzione. Arredo, utenze, pulizia e connessione sono compresi nel prezzo, e quando la prenotazione finisce non resta nulla in sospeso.
Quanto costa un ufficio a ore in Italia?
In media 27 € l'ora e 98 € al giorno, sui listini di 1.778 spazi prenotabili in 396 città. Fra le città rilevate Brescia sta a 159 € al giorno, Avezzano a 140, Milano a 132, Firenze a 124, Piacenza a 114, Catania a 112 e Vicenza a 109.
Ufficio a ore, noleggio ufficio e ufficio temporaneo sono la stessa cosa?
Sì, cambia il nome e in parte la durata: ufficio a ore per una fascia dentro la giornata, ufficio giornaliero o ufficio per un giorno per la giornata intera, ufficio temporaneo per settimane o mesi. Il prodotto è lo stesso, una stanza pagata a consumo invece che con un canone.
Conviene prenotare a ore o a giornata?
Con le medie nazionali una giornata costa quanto poco più di tre ore e mezza. Se prevedi di restare quattro ore o più chiedi la tariffa giornaliera, sotto le tre resta meglio quella oraria, controllando sempre il minimo di prenotazione dello spazio.
Posso affittare un ufficio per un solo giorno?
Sì, la giornata singola è la prenotazione più comune. Molti spazi accettano anche mezze giornate o fasce di due ore, ma il minimo cambia da spazio a spazio ed è la prima cosa da guardare nell'annuncio.
Meglio un ufficio privato o il coworking?
Dipende da quanta riservatezza ti serve. Il coworking costa in media 42 € al giorno e va benissimo se lavori in silenzio, l'ufficio privato costa 98 € e si giustifica quando telefoni tutto il giorno, tratti dati riservati o ricevi clienti in una stanza tua.
Da quanti giorni al mese conviene un affitto con canone?
Il punto di svolta sta intorno alla metà del mese. Sotto i dieci giorni al mese l'ufficio a consumo vince quasi sempre, perché un canone lo paghi anche quando la stanza è vuota, mentre sopra i quindici giorni vale la pena rifare il conto mettendo insieme canone, spese condominiali, utenze e arredo.
Un ufficio a ore mi dà un indirizzo da usare per la mia attività?
No. Prenotare ti dà l'uso della stanza, non il diritto di usare quell'indirizzo come sede: quella è la domiciliazione, è un accordo separato e ha requisiti formali suoi. Se ti serve, parlane prima con il commercialista e poi con chi gestisce lo spazio.
Serve un contratto o una cauzione?
No. Prenoti online la finestra che ti serve e paghi quella: niente deposito, niente registrazione, niente preavviso di disdetta. Per i periodi lunghi ti chiederanno i dati di fatturazione, ma resta una prenotazione e non una locazione.
Quanto prima devo prenotare un ufficio temporaneo?
Per una giornata singola in una città con molta offerta spesso basta il giorno prima, a volte lo stesso giorno. Dove gli spazi prenotabili sono pochi, una decina come a Bologna o sedici come a Napoli, meglio muoversi con qualche giorno; per settimane o mesi conta due o tre settimane e vai a vedere la stanza.
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