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Quanto costa un coworking in Italia: i prezzi veri del 2026

Team Woolkye·20 giugno 2026· 13 min
Spazio di coworking moderno con postazioni di lavoro condivise

Un coworking in Italia costa in media 12 € l'ora e 42 € la giornata intera. È la risposta breve e viene da un conto vero: le tariffe di 1.778 spazi realmente prenotabili in 396 città italiane, dato 2026. Il problema è che quasi nessuno paga esattamente 42 €, perché quella cifra è il centro di una forbice che va da poco più di venti euro a oltre cinquanta a seconda della città, e si muove ancora con la formula che scegli e con quello che è compreso nel prezzo.

Qui trovi il conto per intero: quanto costa un'ora e quanto una giornata, le quattro formule con cui si paga, cosa cambia fra una scrivania libera e una postazione assegnata, i prezzi città per città, cosa si paga a parte, quanto costa un ufficio privato dentro un coworking e quanto fa il totale a fine mese se lavori fuori due, tre o cinque giorni a settimana.

Tutti i numeri che leggi sono medie dell'osservatorio prezzi di Woolkye, non stime. Dove una media è costruita su pochi spazi lo diciamo, perché in quei casi conta poco.

Quanto costa un coworking al giorno e quanto costa a ore

La media nazionale è 12 € l'ora e 42 € la giornata intera per una scrivania in sala condivisa in un coworking. La postazione singola assegnata sta appena sopra, 14 € l'ora e 45 € al giorno. Sono le due voci più economiche di tutto il mercato degli spazi di lavoro: per confronto un ufficio privato costa 27 € l'ora e 98 al giorno, una sala riunioni 38 € l'ora e 199 al giorno.

Il rapporto fra le due tariffe dice più del prezzo in sé. Dividi i 42 € della giornata per i 12 € dell'ora e vengono tre ore e mezza: è il punto in cui pagare a ore smette di convenire. Alla quarta ora hai già speso più di quanto ti sarebbe costato l'ingresso intero, e ti restano dentro quel prezzo tutto il pomeriggio e la sera.

Sulla postazione singola il pareggio arriva ancora prima, poco oltre le tre ore, perché la distanza fra tariffa oraria e giornaliera è più stretta. Vale la pena tenerlo a mente quando prenoti: la mezza giornata ha senso solo se è davvero mezza, tre ore scarse dentro e fuori. Se pensi di stare dalle nove alle due, stai comprando una giornata a rate.

Il motivo di questo prezzo sta dall'altro lato del tavolo. Una scrivania costa al gestore più o meno lo stesso che tu la occupi tre ore o dieci: affitto, riscaldamento, connessione e pulizie non cambiano con la tua permanenza. Così la giornata intera viene tenuta bassa per riempire i posti e l'ora resta cara, perché il mordi e fuggi occupa un posto senza pagarlo per intero.

  • Coworking, scrivania in sala condivisa: 12 € l'ora, 42 € la giornata.
  • Postazione singola assegnata: 14 € l'ora, 45 € la giornata.
  • Ufficio privato: 27 € l'ora, 98 € la giornata.
  • Sala riunioni: 38 € l'ora, 199 € la giornata.

Le quattro formule con cui si paga, e quanto rischi con ognuna

Il prezzo di listino è uno, i modi di pagarlo sono quattro: ingresso singolo, pacchetto di ingressi, abbonamento mensile e postazione fissa. Cambiano il costo per giornata effettiva e cambiano soprattutto il rischio che ti prendi, cioè quanto ti costano i giorni in cui non vai.

L'ingresso singolo è il più caro per giornata e il più sicuro: paghi i 42 € solo quando entri, e nei mesi in cui esci meno spendi meno. È la formula giusta finché stai capendo se lavorare fuori casa ti serve davvero, e resta la migliore se il tuo calendario è irregolare.

Il pacchetto di ingressi, cinque o dieci giornate da consumare quando vuoi, abbassa il prezzo della singola giornata sotto la tariffa d'ingresso. Di quanto dipende dallo spazio, quindi il conto da fare è sempre lo stesso: dividi il prezzo del pacchetto per il numero di ingressi e confronta il risultato con i 42 € della media. La domanda vera però è un'altra e riguarda la scadenza. Un carnet che vale tre mesi e che consumi a metà ti è costato il doppio di quello che pensavi.

L'abbonamento mensile ha il costo per giornata più basso fra le formule ad accesso libero, ma lo paghi anche ad agosto, anche la settimana in trasferta e anche quella in cui il cliente ti vuole da lui. Prima di firmarlo guarda i giorni veri degli ultimi due mesi, non quelli che pensi di fare: quasi sempre sono meno, e la differenza è esattamente il margine del gestore.

La postazione fissa è l'unica formula in cui non compri l'accesso ma un posto preciso. La differenza di prezzo con la scrivania libera è piccola, la differenza di sostanza no, e vale la pena guardarla da vicino.

  • Ingresso singolo. Paghi i 42 € quando entri. Nessun vincolo e nessun giorno buttato, ma è il costo per giornata più alto.
  • Pacchetto di ingressi. Prezzo a giornata più basso, con una scadenza: i giorni non consumati entro la data sono soldi persi.
  • Abbonamento mensile. Il costo per giornata più basso, pagato intero anche nei mesi in cui vai poco.
  • Postazione fissa. Non compri l'accesso ma un posto preciso, che resta tuo anche nei giorni in cui non ci sei.

Scrivania libera a 42 € o postazione assegnata a 45: quando valgono i 3 € in più

La differenza di listino fra una scrivania in sala condivisa e una postazione singola assegnata è di tre euro al giorno, 42 contro 45. Su venti giorni al mese fanno sessanta euro, su otto giorni ne fanno ventiquattro. È una cifra piccola in assoluto e sufficiente a far esitare quasi tutti, perché in molti spazi le due scrivanie sono identiche e stanno nella stessa sala.

Quei tre euro non comprano un tavolo migliore, comprano continuità. Il posto resta tuo anche quando esci: puoi lasciare il monitor collegato, la sedia regolata come dici tu, i faldoni nel cassetto, il caricatore sotto la scrivania. Al mattino non cerchi dove sederti e non scopri che il tuo angolo con la presa vicina se l'è preso qualcun altro.

Vale quando la ripetizione è il tuo modo di lavorare: cinque giorni a settimana, sempre nello stesso spazio, con attrezzatura tua che sarebbe scomodo portare avanti e indietro. In quel caso i sessanta euro al mese comprano dieci minuti al giorno e la fine di una frizione quotidiana, e il conto torna quasi sempre.

Non vale quando vai due giorni a settimana, quando cambi spazio a seconda di dove hai i clienti, quando lo spazio non è mai pieno e un posto libero lo trovi comunque. In quei casi stai pagando la soluzione a un problema che non hai. Un modo semplice per deciderlo: fai due settimane a scrivania libera e conta quante volte non hai trovato il posto che volevi. Se la risposta è zero o uno, i tre euro al giorno tienili.

Sulla tariffa oraria il ragionamento cambia poco, 14 € contro 12, ma una postazione assegnata pagata a ore ha poco senso: il vantaggio che compri è proprio quello di non doverci pensare.

Quanto costa un coworking città per città

Qui la media nazionale serve a poco, perché fra una città e l'altra il prezzo più che raddoppia. Al giorno si va dai 21 € di Rimini ai 52 € di Milano, e in mezzo ci sta il resto d'Italia.

Milano sta dieci euro sopra la media nazionale ed è l'unica città in cui il prezzo del coworking si comporta come quello di un ufficio. La domanda è concentrata in poche zone, gli spazi sono 71 e quasi tutti competono sugli stessi quartieri, e chi cerca una scrivania a Milano di solito la cerca vicino a dove ha le riunioni. Quando la domanda è concentrata il prezzo non scende nemmeno con l'offerta alta.

Roma sorprende: 35 € al giorno, sette sotto la media nazionale e diciassette meno di Milano, pur avendo 55 spazi, il secondo parco d'Italia. Il motivo è geografico prima che economico. Roma è enorme e non ha un solo centro degli affari: gli spazi sono sparsi su decine di quartieri, molti in zone residenziali dove l'affitto al metro quadro è basso, e quelli non competono con i pochi indirizzi cari del centro. La media che ne esce è schiacciata verso il basso perché a comporla sono soprattutto spazi di quartiere.

Napoli a 47 € è il caso opposto: sedici spazi in tutto, quasi tutti dove le aziende stanno, e nessuna offerta periferica a fare da contrappeso. Con pochi spazi la media si muove tanto per pochi indirizzi, ed è un effetto da tenere presente ogni volta che leggi il prezzo medio di una città piccola.

Nelle città medie il prezzo scende parecchio, 39 € a Lucca, 28 a Monopoli, 23 a Novara, 21 a Rimini, ma insieme al prezzo scende la scelta. Dove ci sono tre o quattro spazi quello giusto per te potrebbe non esserci, e venti euro risparmiati contano meno di venti minuti di strada in più ogni mattina.

  • Milano 52 € al giorno
  • Napoli 47 €
  • Firenze 41 €
  • Lucca 39 €
  • Roma 35 €
  • Monopoli 28 €
  • Novara 23 €
  • Rimini 21 €

Cosa è compreso nel prezzo e cosa si paga a parte

Nei 42 € di una giornata c'è quasi sempre lo stesso paniere: la scrivania, una sedia da ufficio, la connessione, la corrente, le pulizie, l'uso delle aree comuni e nella maggior parte dei casi caffè e acqua. Questo è il minimo, e non è quello che fa la differenza di prezzo fra uno spazio e l'altro.

La differenza sta in quello che resta fuori, ed è una lista più lunga di quanto ci si aspetti. Vale per l'ingresso singolo come per l'abbonamento, e cambia il totale più della tariffa.

Il modo per confrontare due preventivi è metterli sullo stesso paniere. Prendi il tuo mese tipo, con i giorni che fai davvero e le ore di sala che ti servono davvero, e chiedi a entrambi il totale. Una tariffa più alta che include quattro ore di sala al mese batte una tariffa più bassa che non ne include nessuna, perché quelle quattro ore da sole valgono 152 €.

  • [Sale riunioni](/sala-riunioni). È la voce più pesante: 38 € l'ora e 199 € la giornata di media. Alcuni abbonamenti ne includono qualche ora al mese, ed è la prima domanda da fare: quante ore, e cosa succede a quelle non usate a fine mese.
  • Stampe e scansioni. Quasi sempre a consumo. Pesano poco se stampi poco, pesano parecchio se il tuo lavoro è fatto di carta.
  • Armadietto o cassettiera con chiave. Di solito compreso nella postazione fissa, spesso a parte per chi sta a scrivania libera.
  • Domiciliazione della sede e gestione della posta. È un servizio a sé, con un prezzo suo, e non ha niente a che vedere con la scrivania: puoi averlo anche senza mai entrare. Sugli aspetti fiscali e contrattuali sentiti con il tuo commercialista prima di spostare la sede.
  • Accesso fuori orario. Sera, weekend, ventiquattro ore su ventiquattro: dove esiste costa più della sola fascia diurna feriale.
  • Ospiti, parcheggio, uso della cucina. Voci minori che però compaiono nei regolamenti, e che vale la pena leggere se sai già che ti serviranno.

Guarda quanto costano gli spazi vicino a te

Ogni coworking pubblica il prezzo e i servizi compresi, così confronti quello che pagheresti davvero e non solo la tariffa d'ingresso.

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Quanto costa un ufficio privato dentro un coworking

Un ufficio privato costa in media 27 € l'ora e 98 € al giorno. È una stanza che si chiude, dentro la stessa struttura e con gli stessi servizi comuni della sala condivisa: quello che compri in più non è il tavolo, è la porta.

Città per città si va dai 109 € di Vicenza ai 112 di Catania, 114 di Piacenza, 124 di Firenze, 132 di Milano e 159 di Brescia. Amalfi risulta a 750 € al giorno, ma è una media costruita su pochissimi spazi in una località turistica, quindi non usarla come riferimento.

La domanda pratica è a che punto conviene rispetto alle scrivanie, e il conto si fa in fretta. Alla media nazionale una scrivania costa 42 € al giorno a persona: in due fanno 84 €, meno dei 98 di un ufficio, quindi conviene ancora l'open space. In tre fanno 126 € e la stanza costa meno delle scrivanie che occupereste. Il punto di passaggio, in media, sta fra due e tre persone.

A Milano il conto torna uguale: due scrivanie a 52 € fanno 104, meno dei 132 di un ufficio, tre ne fanno 156 e l'ufficio vince. C'è però una voce che sposta il passaggio più in basso, ed è la sala riunioni. In un ufficio privato gli incontri li fai dentro, in coworking li paghi 38 € l'ora: se in due fate otto ore di riunioni al mese, quei 304 € annullano da soli il vantaggio delle scrivanie.

Vale anche l'inverso. Se siete in tre o in quattro ma ognuno va in giorni diversi, un ufficio privato pagato tutti i giorni e usato a metà torna a costare più delle scrivanie. Il conto va fatto sulle presenze reali, non sull'organigramma, e conviene provarlo prima con qualche giornata sciolta: anche gli uffici privati si prenotano a giornata.

Il conto a fine mese: due, tre o cinque giorni a settimana

Al giorno le differenze sembrano gestibili, a fine mese diventano decisioni. Il conto è una moltiplicazione: giorni a settimana per quattro settimane, e il risultato per la tariffa giornaliera.

A due giorni a settimana pagare le singole giornate è quasi sempre giusto: 336 € al mese sono una spesa che segue l'uso e nei mesi in cui esci meno scende da sola. A cinque giorni la cifra è 840 € e cambia natura. A quel punto conviene chiedere allo spazio che prezzo ti fa su un impegno mensile, perché stai già comprando un abbonamento senza averne il prezzo.

Sostituisci la media nazionale con la tua città e il quadro si muove parecchio. Tre giorni a settimana a Milano fanno 624 € al mese, gli stessi tre giorni a Roma ne fanno 420, a Rimini 252. Su un anno la differenza fra Milano e Roma vale più di duemila euro, che è esattamente il tipo di cifra per cui vale la pena guardare uno spazio a due fermate di distanza.

Sotto trovi lo stesso conto con i tuoi numeri: i giorni che fai davvero, le riunioni che fai davvero e la tua città. Fallo con i giorni degli ultimi due mesi e non con quelli che pensi di fare.

  • Due giorni a settimana, otto giorni al mese. Coworking 336 €, postazione assegnata 360 €, ufficio privato 784 €.
  • Tre giorni a settimana, dodici al mese. Coworking 504 €, postazione assegnata 540 €, ufficio privato 1.176 €.
  • Cinque giorni a settimana, venti al mese. Coworking 840 €, postazione assegnata 900 €, ufficio privato 1.960 €.

Calcolatore

Quanto spendi al mese

Coworking a giornatapiù conveniente698 € /mese
Paghi solo i giorni che usi. Nessun vincolo. Più 152 € di sale riunioni.
Postazione singola737 € /mese
Un posto tuo in open space, con più continuità. Più 152 € di sale riunioni.
Ufficio privato1.273 € /mese
Porta che si chiude: le riunioni le fai lì dentro.

Sono 13 giorni al mese. La differenza fra la formula più cara e la più economica è di 575 € al mese: prima di guardare il prezzo, chiediti se ti serve una porta che si chiude.

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Il conto usa le medie dell'osservatorio Woolkye e quattro settimane e un terzo al mese. Le riunioni sono contate due ore l'una, perché è la durata reale di un incontro fra arrivo e saluti.

Perché due coworking nella stessa via costano diverso

Capita spesso e non è una furbizia: dentro la stessa tariffa giornaliera ci stanno prodotti diversi. Le variabili che spostano il prezzo a parità di indirizzo sono cinque o sei, e quasi nessuna si vede dalle foto.

C'è poi un effetto statistico da tenere presente quando leggi una media. A Milano ci sono 71 spazi e la media è 52 € al giorno, ma quella cifra è il centro di una forbice larga, non il prezzo che troverai. La media serve a capire se un preventivo è dentro o fuori mercato, non a prevedere quanto pagherai in un indirizzo preciso.

Ultima cosa, meno tecnica: il listino spesso non è il prezzo finale. Sugli impegni lunghi, sui gruppi di due o tre persone e nei mesi in cui lo spazio è mezzo vuoto i gestori hanno margine e lo usano. Chiedere non costa niente, e il no lo conosci già.

  • Quante ore di sala riunioni sono incluse. A 38 € l'ora bastano poche ore al mese per giustificare una bella differenza sulla tariffa della scrivania.
  • Quanti metri quadri hai a testa. Uno spazio che mette venti scrivanie dove un altro ne mette dodici può permettersi di costare meno, e la differenza la senti sul rumore e sulle telefonate.
  • Gli orari di apertura. Un posto aperto dalle nove alle diciotto ha costi diversi da uno con accesso serale e nel weekend.
  • Il contratto del gestore. Chi è proprietario del muro può fare prezzi che chi paga un affitto commerciale non può fare, a parità di servizio.
  • La strategia di riempimento. Uno spazio nuovo che deve costruirsi una comunità parte basso di proposito, uno pieno da anni non ha motivo di abbassare.
  • Cosa c'è intorno alla scrivania. Reception che riceve i pacchi, cabine per le chiamate, cucina vera, eventi: sono costi del gestore e finiscono nella tariffa.

Come capire se il prezzo che ti hanno fatto è giusto

Il metodo è in tre passaggi e ci metti dieci minuti. Primo, parti dal prezzo medio della tua città e non da quello nazionale: nell'osservatorio prezzi trovi la media per categoria e per città, calcolata sugli spazi realmente prenotabili e non su annunci.

Secondo, correggi per quello che c'è dentro. Riporta tutto a un mese tipo, con i tuoi giorni e le tue ore di sala, e confronta i totali invece delle tariffe. È il passaggio che ribalta più preventivi, perché le voci a parte pesano più del prezzo della scrivania.

Terzo, guarda la zona con gli occhi giusti. Un prezzo sopra la media di città è giustificato se sei nel quartiere dove hai i clienti e ti risparmi mezz'ora di spostamento a tratta, non lo è se stai pagando un arredo che ti piace ma non ti fa lavorare meglio. Sotto la media chiediti perché: spesso è semplicemente una zona più lontana e va benissimo, a volte è una sala troppo densa o un orario corto.

E prima di firmare qualsiasi cosa, compra una giornata singola e lavoraci davvero, in un giorno normale e non a un open day. Quarantadue euro sono il modo più economico che esista per evitare un errore da qualche migliaio.

Il ragionamento vale anche dall'altra parte del tavolo. Se hai uno spazio e stai decidendo a che prezzo posizionarti, gli stessi dati ti dicono dove sta il mercato nella tua città: da lì si parte per capire quanto puoi guadagnare e come presentare i tuoi prezzi senza inseguire il vicino.

  • Quante ore di sala riunioni sono incluse al mese e cosa succede a quelle non usate.
  • Qual è l'orario di accesso e quanto costa uscire da quella fascia.
  • Quanto costa la giornata singola, così puoi provare prima di impegnarti.
  • Se il posto è assegnato o libero, e cosa succede nei giorni di pienone.
  • Che preavviso serve per disdire, e se il pacchetto di ingressi ha una scadenza.

Domande frequenti

Quanto costa un coworking al giorno?

La media italiana è 42 € per una giornata intera e 12 € l'ora, calcolata sulle tariffe di 1.778 spazi prenotabili in 396 città. Città per città si va dai 21 € di Rimini ai 52 € di Milano, con Roma a 35 e Napoli a 47.

Conviene pagare a ore o a giornata?

A ore conviene solo sotto le tre ore e mezza: è il punto in cui 12 € l'ora arrivano ai 42 € della giornata intera. Dalla quarta ora in poi paghi più di un ingresso giornaliero e hai anche meno tempo davanti, quindi se esci di casa per lavorare tanto vale prendere la giornata.

Quanto costa un coworking al mese?

Alle medie nazionali, due giorni a settimana fanno 336 € al mese, tre giorni 504 € e cinque giorni 840 €. Con un abbonamento il costo per giornata scende, ma lo paghi anche nei mesi in cui vai poco: fai il conto sui giorni veri degli ultimi due mesi, non su quelli che pensi di fare.

Che differenza c'è fra scrivania libera e postazione fissa?

Di prezzo, tre euro al giorno: 42 € contro 45. Di sostanza, con la postazione fissa il posto resta tuo anche quando esci, quindi puoi lasciare monitor, sedia regolata e materiali. Su venti giorni al mese la differenza è di sessanta euro, e li vale se vai sempre nello stesso spazio.

Le sale riunioni sono incluse nel prezzo del coworking?

Quasi mai per intero. Alcuni abbonamenti includono qualche ora al mese, oltre le quali si paga: la media è 38 € l'ora e 199 € la giornata. Prima di firmare chiedi quante ore sono comprese e se quelle non usate si perdono a fine mese.

In quale città il coworking costa di più?

Fra le città con abbastanza spazi per fare una media affidabile, Milano è la più cara con 52 € al giorno, seguita da Napoli a 47 e Firenze a 41. La più economica è Rimini a 21 €, meno della metà di Milano.

Perché Roma costa meno di Milano?

Perché è una città molto più larga e senza un solo centro degli affari: i 55 spazi romani sono sparsi su decine di quartieri, molti in zone residenziali dove gli affitti sono bassi, e la media ne esce schiacciata. A Milano invece i 71 spazi competono quasi tutti sulle stesse poche zone, e la domanda concentrata tiene su il prezzo.

Quanto costa un ufficio privato dentro un coworking?

La media nazionale è 98 € al giorno e 27 € l'ora. Nelle città si va dai 109 € di Vicenza ai 124 di Firenze, 132 di Milano e 159 di Brescia. È lo stesso posto della sala condivisa, con in più una porta che si chiude.

Da quante persone conviene l'ufficio privato invece delle scrivanie?

In media da tre in su. Due scrivanie costano 84 € al giorno contro i 98 € di un ufficio, tre ne costano 126 e la stanza costa meno. Se fate diverse riunioni al mese il passaggio si sposta più in basso, perché in ufficio le sale non le paghi a parte.

Posso prenotare un coworking per un solo giorno?

Sì, ed è la cosa giusta da fare all'inizio. Quasi tutti gli spazi vendono l'ingresso singolo, e una giornata pagata a prezzo pieno è il modo più economico per capire se quel posto ti fa lavorare bene prima di impegnarti per un mese o per un anno.

Come capisco se il prezzo che mi hanno fatto è giusto?

Confrontalo con la media della tua città e non con quella nazionale, poi riporta tutto a un mese tipo con i tuoi giorni e le tue ore di sala. Una tariffa più alta che include ore di riunione può costare meno di una più bassa che non ne include, perché quattro ore di sala valgono già 152 €.

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